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Oltre alla home analizziamo contatti, prodotti, carrello e pagine legali: sono quelle dove nascono le conversioni e dove piu spesso i tag mancano.
Inserisci un indirizzo: analizziamo GA4, Google Tag Manager, Meta Pixel, Google Ads, LinkedIn, TikTok, il pixel di OpenAI e altri cento strumenti. Ti diciamo cosa c e, cosa manca, cosa e configurato male e come sistemarlo.
La maggior parte dei controlli automatici si ferma alla prima pagina. Noi andiamo piu a fondo, perche i problemi veri stanno quasi sempre dove nessuno guarda.
Oltre alla home analizziamo contatti, prodotti, carrello e pagine legali: sono quelle dove nascono le conversioni e dove piu spesso i tag mancano.
Se c e Google Tag Manager scarichiamo il container pubblicato e leggiamo quali tag contiene. Cosi vediamo anche quello che nel codice della pagina non compare.
Molti siti impacchettano i pixel dentro il bundle dell applicazione. Scarichiamo i file e ci cerchiamo dentro le firme di ogni strumento.
Interroghiamo gli endpoint ufficiali dei vendori: un pixel con l ID sbagliato sembra installato ma non manda dati a nessuno. E piu comune di quanto sembri.
Guardiamo se i tag partono prima della scelta dell utente, se Consent Mode v2 e configurato e quali cookie arrivano gia alla prima richiesta.
Un punteggio da 0 a 100 e, per ogni punto perso, cosa manca e i passi precisi per recuperarlo. Niente gergo inutile.
Analytics, tag manager, pixel pubblicitari, piattaforme di consenso, heatmap, CRM e il pixel delle campagne dentro ChatGPT.
Il voto e una media pesata di ventisette verifiche divise in quattro aree. Le verifiche che non riguardano il tuo sito vengono escluse dal calcolo invece di essere contate come errori: un sito vetrina non viene penalizzato perche non traccia gli acquisti.
Per ogni verifica non superata trovi quanti punti valgono, perche contano e i passi concreti per recuperarli.
Stai misurando quello che conta, su tutte le pagine e su tutti i canali che usi?
Tag senza doppioni, identificativi validi, container pubblicato, niente residui.
CMP, blocco preventivo, Consent Mode v2, cookie prima della scelta.
Peso degli script, tag rotti, sovrapposizioni, trasporto sicuro.
Si. Il report si apre nel browser appena pronto e resta raggiungibile dal suo indirizzo. Non chiediamo email, non mandiamo nulla e non passiamo i dati a nessuno. Se poi vorrai parlarne con noi, decidi tu.
Analizziamo il codice che il server consegna al browser, i file JavaScript collegati e il container del tag manager. E' il modo in cui ragionano anche i browser, quindi quello che troviamo c e davvero.
Non eseguiamo pero il JavaScript: un tag che compare solo dopo un click o solo dopo il consenso puo sfuggirci. Per questo nel report indichiamo sempre da dove abbiamo dedotto ogni cosa, cosi puoi verificare.
Tecnicamente si, perche leggiamo solo pagine pubbliche come farebbe un qualsiasi visitatore. E' il modo piu rapido per farsi un idea di come lavora un concorrente o per valutare un sito prima di prenderlo in gestione.
Il tool non e una consulenza legale. Segnala pero con precisione le situazioni che nelle segnalazioni sui cookie vengono contestate piu spesso: tag che partono prima del consenso, cookie di profilazione alla prima visita, informative incomplete. Se il punteggio dell area privacy e basso, vale la pena guardarci.
Dopo ogni intervento sul sito e almeno una volta a trimestre. I tracciamenti si rompono in silenzio: basta un restyling, un plugin aggiornato o un tag pubblicato male e per settimane i dati non arrivano piu senza che nessuno se ne accorga.
Salviamo il report per poterlo mostrare al suo indirizzo e lo cancelliamo dopo trenta giorni. Non conserviamo il contenuto delle pagine e non profiliamo chi usa il tool. I dettagli sono nella pagina privacy.
Trenta minuti, senza impegno e senza presentazioni aziendali: apriamo insieme il report, ti diciamo quali interventi valgono davvero la pena per il tuo caso e in che ordine farli. Se poi vuoi farteli fare da qualcun altro, i consigli restano tuoi.
AD HOC - comunicazione digitale, Civitanova Marche